Tutto quanto fa ex libris

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Assemblea annuale AIE 2013


dalla lettera ai soci

Caro socio,

l’Assemblea annuale del 2013 si terrà sabato 30 novembre. Sei invitato a partecipare al tradizionale incontro di fine anno per parlare dei nostri problemi associativi e per scambiare opinioni, auguri ed ex libris.

Ci troveremo alla Casa della Cultura di Milano in via Borgogna 3, sotto i portici che fanno angolo a pochi passi con quelli di Piazza San Babila.

Dopo il pranzo non è prevista la ripresa dell’incontro.

Programma della giornata

Prima convocazione ore 8, seconda convocazione ore 9.30.

Dalle ore 9.30 alle 12.00: incontro per scambi d’auguri, ex libris e opinioni

Relazione del Presidente e del Segretario

Presentazione del 2° Congresso AIE del 12/13 aprile 2014

Ore 13.00: pranzo

Si pranzerà al Ristorante Brek di Milano San Babila, self-service, a pochi metri dal luogo dell’Assemblea.

Pomeriggio libero.

Si prega di segnalare la partecipazione, anche al fine della prenotazione del pranzo, al presidente (0331 255 025) o al segretario (02 27 00 49 84).

Tanti cordiali saluti,

Mauro Mainardi

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‘Arte grafica italiana 2013′


dal comunicato stampa

Sono lieto di invitarLa all’inaugurazione della mostra collettiva degli artisti

INCISORI ITALIANI CONTEMPORANEI 2013

e dei partecipanti al concorso

PRIMO PREMIO GRAFICA ITALIANA 2013

Presentazione a cura del Sindaco Nunzio Tacchetto e dell’Assessore alla Cultura Alberto Rizzo del Comune di Vigonza.

Interventi dei critici d’arte Paolo Tieto e Adriana Stivanello.

SABATO 23 NOVEMBRE 2013 – ORE 17

Castello dei Da Peraga, Via Arrigoni 1 – VIGONZA (PD)

Seguirà l’estrazione a sorte delle incisioni donate in omaggio dagli artisti Beatrice PALAZZETTI, Rita DEMATTIO (2), Carlotta SUPERTI, Nives Maria CAIS (4), Alberico GNOCCHI (4), Paolo MIATTO, Milvia BORTOLUZZI (3), Lia LATERZA (2), Francesco SAUGO, Aurelio FORTE LAAN, Anna Maria UGHES (2), Annamaria GENTILINI, Igina BIRIACO. Saranno disponibili alcune copie omaggio del catalogo “Incisori Italiani Contemporanei 2011”, della rivista “Grafica d’arte” e trenta ex libris.

Si concluderà con il rinfresco.

Il Presidente
Francesco Anacreonte

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Corpo IN/Formazione


from the press release

Corpo IN/Formazione

International Graphic Art Exhibition
Curators Alberto Balletti and Vasil Kolev
Academia Gallery
National Academy of Art, Sofia, Bulgaria
18-30 November 2013

Opening 18 of November, 18:00 h

Corpo IN / formazione 2013–2014 is the next edition of the international project Corpo Ex Posto 2010–2011 between NAA Sofia and Academy of Fine Arts – Venice. The first edition was very successful and was considered very positive by the public and academic communities both in Italy and Bulgaria.
As continuation of the creative events of the previous edition, curators Prof. Alberto Balletti and Assistant Vasil Kolev and their colleagues from Academies of Venice and Sofia present the next stage of the project.
In order to provide students and lecturers with more opportunities and spaces for creative exchange and as a result of successful implementation of the first stage of the “Corpo IN / formazione” two more art academies are included – Royal Academy of Arts in Antwerp, Belgium and Faculty of Fine Arts, University Complutense, Madrid, Spain.
November 18 from 18 pm is the opening of the exhibition in the Academia gallery at NAA.
In 2014, the exhibition is to be shown to admirers of graphic art in Venice, Antwerp and Madrid.

http://www.albertoballetti.com/?p=19669

http://nha.bg/en/page/international-graphics-exhibition-corpo-in-formazione-20132014

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Remo Wolf e il lungo cammino


dal comunicato stampa

Remo Wolf e il lungo cammino

26 Ottobre 2013 – 24 Gennaio 2014

Al Museo Ex libris Mediterraneo

presentazione ed inaugurazione della mostra: Sabato 26 Ottobre 2013 ore 18.00

 

Remo Wolf e il lungo cammino - locandina

Remo Wolf e il lungo cammino – locandina

Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 12.30

martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 19.00

 

Museo Ex libris Mediterraneo – Progetti Farnesiani – Comune di Ortona

Con il patrocinio e contributo

del Comune di Ortona, della Fondazione Carichieti

Con il patrocinio

della Provincia di Chieti, dell’AIMSC, di grafica inSIEME, della rivista inPRESSIONI

 

Remo Wolf e il lungo cammino - il biglietto d'invito

Remo Wolf e il lungo cammino – il biglietto d’invito

Il Museo Ex Libris Mediterraneo organizza una mostra dedicata a Remo Wolf. Le opere esposte sono parte dell’intero corpus exlibristico dell’artista trentino che gli eredi hanno voluto donare al nostro Museo. Fin da ora il Museo esprime il suo ringraziamento organizzando con l’egida del Comune di Ortona questa rassegna, doveroso e sentito omaggio al grande interprete della xilografia italiana del secolo scorso.

 

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84x62, 1952

opus R5211, Libreria G. B. Monauni, xilografia, mm 84×62, 1952

Remo Wolf (Trento 1912-2009) nel 1929 si diploma Maestro d’Arte a Parma. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Istituto d’Arte. Qui visita una mostra di incisioni di Bruno da Osimo che risveglia il suo interesse per la xilografia. Nella città toscana entra in contatto con l’ambiente intellettuale che ruota attorno alla rivista cattolica “Il Frontespizio”. Rientrato a Trento, ottiene l’abilitazione all’insegnamento e intraprende la carriera di docente, che svolgerà fino al 1976. Negli anni trenta arrivano i primi riconoscimenti alla sua attività artistica, conosce Luigi Servolini, promotore della rinascita della xilografia in Italia e fondatore del Museo della Xilografia di Carpi, per il quale Wolf realizza il logo. Richiamato alle armi nel 1939, viene inviato prima sul fronte francese e poi in Africa settentrionale, l’artista cerca comunque di non abbandonare la sua arte. Nel 1942 partecipa alla XXIII Biennale di Venezia dove sarà invitato anche nelle edizioni 1950, 1954, 1956. Nella battaglia di El Alamein cade prigioniero degli inglesi e rientra a Trento solo nel 1946. Tre anni dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta il corso di pittura di Guido Cadorin. Nel 1952 fonda con Giovanni Giuliani, Virgilio Tramontin e Tranquillo Marangoni l’Associazione Incisori Veneti. Nello stesso periodo Wolf diviene direttore artistico del Centro Culturale “Fratelli Bronzetti” di Trento. Nel 1964 trasferisce lo studio dalla soffitta di via Grazioli a via Santa Margherita, dove lavora ininterrottamente fino al 2002. Passano più o meno settantadue anni quindi dai suoi esordi alla sua ultima opera, nell’agosto del 2002, quando decide di posare i ferri del mestiere. La qualità della sua arte è dai più conosciuta ed apprezzata, ma fa un certo effetto conoscerne i numeri: il corpus completo delle incisioni conta circa 3800 grafiche libere (2700 xilografie e 1100 calcografie), circa 900 ex libris e 320 grafiche d’occasione, a questo si aggiungono le opere pittoriche e i disegni. Sono numeri stupefacenti.

Nella sua lunga vita d’artista partecipa a numerosissime esposizioni e ottiene significativi riconoscimenti. Muore a Trento il 27 gennaio 2009.

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110x92, 1985

opus R8514, Egisto Bragaglia, Primo: conoscere, xilografia, mm 110×92, 1985

 

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121x71, 1986

opus R8615, Mario De Filippis, Sant’Agostino, xilografia, mm 121×71, 1986

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Maria Pina Bentivenga INCISIONI


dal comunicato stampa

Mercoledì 13 Novembre 2013 – ore 19,00
Associazione culturale Atelier
Via Panisperna 236a, Roma

a cura di Ida Mitrano

Info:
Tel. +39 06 4740566
atelierinforma@gmail.com

La mostra continuerà fino al 20 Novembre 2013.
Orari:
Mar-Sab 18,00 – 20,00
Lunedì e festivi su appuntamento
Maria Pina Bentivenga www.mariapinabentivenga.com

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Mostra nazionale degli ex libris massonici


dal comunicato stampa

Mostra nazionale degli ex libris massonici

Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Obbedienza di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi

8/23 novembre 2013, Livorno – Roma

Vernissage: 8 novembre, ore 18.00
Galleria ‘Goldoni’ – Livorno

Premiazione: 23 novembre, ore 16.00
Museo della Gran Loggia d’Italia
via san Nicola de’ Cesarini 3
(Largo di Torre Argentina) – Roma

Mostra nazionale degli ex libris massonici

Mostra nazionale degli ex libris massonici

Nati per dare alla proprietà del libro un maggiore decoro e una marcata possibilità di distinzione rendendone così più difficile anche il furto, gli ex libris hanno conosciuto nei secoli una straordinaria evoluzione, diventando un’opera d’arte a sé, indipendente dal loro utilizzo primario e dunque un ricercato oggetto da collezione.

Oltre cento ex libris massonici di proprietà del Museo Storico della Gran Loggia d’Italia, saranno esposti dall’8 novembre a Livorno negli spazi della Galleria d’Arte “Goldoni” in una delle rare mostre organizzate in Italia e dedicate a questi “cartellini da libro”.

“Sarà un’occasione” – dice Luigi Pruneti, Gran Maestro dell’obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi – “per ricostruire il percorso artistico e storico della grafica e delle tecniche, fino alle più moderne, utilizzate nel tempo per la realizzazione degli ex libris; la mostra di Livorno – aggiunge il Prof. Pruneti – ci darà anche l’opportunità di rivisitare la simbologia esoterica e il rapporto tra gli artisti che realizzano gli ex libri, i loro committenti e la cornice culturale di riferimento che quest’ultimi esprimono attraverso i propri ex libris”.

Il mondo degli ex libris, caratterizzati da iscrizioni manoscritte, sonetti, incisioni di simboli con forti richiami all’alchimia, specie negli ex libris massonici, sta completando un processo che li ha visti trasformarsi da piccola grafica applicata a grafica artistica, impegnando, in particolare nel XIX secolo pittori e incisori già di fama, per ritrovare, andando ancora a ritroso nel tempo addirittura il massimo esponente della pittura tedesca rinascimentale, Albrecht Dürer, autore di pregiati “foglietti”.

E’ tuttavia il Novecento a segnare la svolta per l’ex libris che, pensato per “servire” il libro diventa proprio in quel periodo, grazie anche alla progressiva diffusione della stampa, un oggetto alla moda e un’opera d’arte a sé. “La Borghesia – racconta la curatrice della mostra Annalisa Santini – chiese agli artisti l’utilizzo dei simboli come contraltare agli stemmi della nobiltà; i committenti divennero ben presto esigenti e i collezionisti crearono una fitta rete di scambi portando a una nuova concezione di questo piccolo foglio: non più un semplice attestato di proprietà, ma una stampa d’arte con una sua valutazione e un proprio grado di rarità”. Da allora non vennero più rispettati i canoni classici di dimensioni o di grafica e fu inserito il colore nella stampa, mentre l’evoluzione formale e semantica degli ex libris – così come ogni creazione artistica – continua ad andare di pari passo con i tempi seguendone, con attenzione e sensibilità i percorsi artistici. Un’evoluzione questa che ha fortemente spinto nell’ultimo secolo il collezionismo internazionale e che ha visto la nascita di associazioni impegnate ad intensificare gli scambi e a incentivare la produzione degli ex libris.

Alla mostra di Livorno sarà così possibile vedere gli ex libris di artisti contemporanei, un’acquaforte del fiorentino Leonardo Scarfò, classe 1974 oppure, le opere di personalità che segnarono la storia dell’arte e della cultura italiana dell’800. E’ il caso del livornese Giovanni Targioni Tozzetti discendente della stessa nobile famiglia fiorentina, amico e librettista di Paolo Mascagni con il quale collaborò alla scrittura de La Cavalleria Rusticana. E’ Giovanni Targioni Tozzetti, che si firma GTT, l’autore di un ex libris che per la simbologia che raffigura ha una valenza storica estremamente importante; oltre infatti ai simboli della tradizione massonica vi è disegnata una finestra aperta sulla vista del Carro dell’Orsa Maggiore e una colomba che tiene nel becco un rametto di ulivo, accanto, un cartiglio recita: “Si Spiritus pro nobis, quis contra nos?”. Un’immagine molto simile al labaro della Reggenza del Carnaro disegnato da Gabriele D’Annunzio che proprio durante il periodo fiumano fu insignito del 33° grado del rito scozzese antico e accettato da una delegazione dell’obbedienza massonica di Piazza del Gesù.

In mostra a Livorno anche l’ex libris di Ettore Petrolini che egli stesso disegnò mostrandosi come una maschera teatrale che interpreta e ricopre la sua funzione primaria, incollato in un libro a indicarne il suo proprietario. Ettore Petrolini, uno dei massimi esponenti del Teatro di varietà, attore, scrittore e drammaturgo, fu iniziato alla massoneria nel 1923; un passaggio breve il suo a causa dell’imminente messa al bando della massoneria da parte del regime fascista.

Tra gli ex libris in mostra da segnalare quello realizzato dal celebre pittore Giulio Cisari, l’artista comasco noto anche per aver caratterizzato negli anni venti e trenta la produzione grafica della casa editrice Mondadori e delle edizioni Ricordi; gli ex libris di Adolfo Ruiz Casamitjana, architetto catalano protagonista insieme ad Antonio Gaudì dello sviluppo dell’Art Noveau o quelli di Remo Wolf, uno dei più noti pittori e incisori di ex libris italiani di fama internazionale.

Se da una parte ci sono gli artisti e gli incisori impegnati in queste piccole opere d’arte, dall’altra dominano i committenti che negli ex libris raccontano se stessi e la propria appartenenza all’obbedienza massonica. Uno su tutti è stato Remo Palmirani, noto e apprezzato medico bolognese autentico estimatore di ex libris tanto da diventarne collezionista e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla materia. Suo l’ex libris scelto in copertina per il catalogo della mostra, eseguito dall’argentino Mauricio Schvarzman; un’opera che fa riferimento alla più famosa leggenda massonica: la morte di Hiram, l’architetto che progettò ed eseguì il Tempio di Salomone raffigurato al centro dell’ex libris. Hiram fu ucciso da tre cattivi compagni che con la violenza volevano estorcere al Maestro i segreti dell’arte. Ma questi preferì la morte invece di tradire il segreto cosicché lo uccisero colpendolo con la squadra, il regolo e il maglietto. Un ex libris che simboleggia il tradimento, la profanità risorgente e dunque il sacrificio del Maestro. Tra gli altri elementi della linoleografia di Schvarzmman, un’acacia che chiude la strada al primo dei tre personaggio che trasportano le spoglie di Hiram, come a dirgli che il cammino è finito e che è giunto alla meta; poi la Stella con inscritta la G raffigurata fra Squadra e Compasso sotto il Sole radiante a rappresentare la rinascita della Parola simboleggiata da Hiram; e infine il verde quale colore dominate, simbolo della la vita dopo la morte.

Con l’obiettivo di sostenere in particolar modo nei giovani artisti italiani la realizzazione di ex libris, la Gran Loggia d’Italia ha indetto un concorso nazionale. Le opere dei venti finalisti saranno in mostra a Livorno, mentre la premiazione del vincitore si svolgerà a Roma il 23 Novembre nella sede del Museo Storico dell’obbedienza di Piazza del Gesù, che per l’occasione resterà aperto al pubblico per l’intero fine settimana.

Web: www.granloggia.it
Email: ufficiostampa@granloggia.it

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Giorgio Upiglio o l’arte della stampa


di Vladimiro Elvieri

Giorgio Upiglio, uno dei più leggendari stampatori d’arte italiani, conosciuto e apprezzato a livello internazionale, si è spento l’11 ottobre 2013 a Milano, all’età di 81 anni. Il suo apporto alla diffusione e alla realizzazione dell’incisione originale d’arte, è stata fondamentale, se si considera quali artisti di fama mondiale e uomini di cultura, poeti, scrittori, filosofi, hanno con lui collaborato a partire dal 1958.

Giorgio Upiglio

Giorgio Upiglio

Nella sua stamperia ‘Grafica Uno’ (nata nel 1962), a Milano, sono passati tra gli altri, artisti del calibro di De Chirico, Giacometti, Mirò, Baj, Lam, Morandi, Duchamp, Scanavino, Fontana, Paladino, Alechinsky, Sutherland, Goetz, ecc., che hanno realizzato, grazie al suo contributo di stampatore sempre attento alle loro esigenze espressive, e alla sua generosità unita ad una grande carica umana, quei capolavori (incisioni, litografie, libri d’artista a tiratura limitata e rare edizioni d’arte) che resteranno nella storia dell’arte grafica.

La vicenda artistica di Giorgio Upiglio, e della sua stamperia, ha segnato un’epoca, ha documentato, segno dopo segno, inchiostro dopo inchiostro, lastra dopo lastra, un periodo di grande fermento culturale in ambito milanese, e non solo, visto che la sua fama aveva già ampiamente varcato i confini nazionali. In seguito, le sue collaborazioni si estesero fino alle Università in Messico e negli Stati Uniti, dove tenne conferenze e corsi di stampa d’arte.

Importanti esposizioni gli vennero dedicate in Italia e all’estero, fra cui quella del 2007 presso l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, in collaborazione con l’Archivio del Moderno di Mendrisio (CH), al quale, nel 1996, fu donato l’archivio completo della sua stamperia milanese.

Ricordiamo di Upiglio, di questa figura d’uomo straordinario che fa onore all’Italia, che egli, prima di tutto, lavorava per passione (“senza passione non si va da nessuna parte” diceva), per giungere all’arte sopraffina attraverso il fare artigianale, la manualità, la conoscenza dei materiali e dei risultati da questi conseguibili, nel lavoro quotidiano e nello scambio reciproco con gli artisti. Tutto questo lo offriva con simpatia e generosità, coadiuvato da Monia Pavone e dal nipote Daniele, a coloro (non solo famosi autori ma anche studenti delle Accademie d’arte) che si avvicinavano all’arte grafica originale. Sembra proprio a lui rivolgersi Bruno Munari quando scriveva “Un bravo stampatore, per fare una buona impressione, deve avere un ottimo carattere.”

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Inpressioni, numero 8, anno 4, autunno 2013


È giunto in redazione da pochi giorni il nuovo numero della rivista “inPRESSIONI”, colloquia graphica et exlibristica, anno 4, numero 8, autunno 2013.

Cliccando sul link di seguito si visualizza l’elenco completo dei post riguardanti la rivista inPRESSIONI”.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 8, copertina.

InPressioni, colloquia graphica et exlibristica, numero 8, copertina.

Di seguito il testo dell’introduzione, di Gian Carlo Torre:

“Bisogna incidere, andare fino in fondo”

Ci ha lasciati il 17 luglio Giorgio Trentin, ultimo rappresentante della famiglia di Silvio Trentin, una delle storiche famiglie italiane in prima fila contro il fascismo; dopo il volontario esilio francese (1926-1943), ove collaborò con il padre nelle relazioni con gli esuli antifascisti, rientrò in Italia nel settembre 1943 e partecipò all’organizzazione della resistenza in Veneto. Fu il fondamentale punto di riferimento della ricerca incisoria maturata nel nostro Paese nel dopoguerra. Testimonianza della sua opera di studioso, e del suo grande impegno civile e sociale nel sostegno dell’incisione, sono le centinaia di mostre promosse, organizzate e realizzate in Italia e all’estero nell’arco di più di 50 anni di attività: fondamentali le Biennali dell’Incisione Italiana curate a Venezia dal 1955 al 1968. Ricordo la mostra di Guido Balsamo Stella a Bassano del Grappa (ottobre ’87 / gennaio ’88) in collaborazione con il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, tra le 121 opere incise figuravano 56 ex libris. Nel 1952, unitamente a Tranquillo Marangoni e Virgilio Tramontin, in primo luogo e poi subito dopo con Giovanni Giuliani, Giovanni Barbisan, Mario Dinon, Remo Wolf, Neri Pozza, Tono Zancanaro e Livio Bianchi Barriviera fondò l’ “Associazione degli Incisori Veneti” che, per la dinamicità, l’intensità e la profondità dell’impegno culturale è stata fondamentale nella rinascita, nella difesa e nella valorizzazione dell’arte incisoria italiana conempranea.

Persona ed intellettuale di rara eccellenza umana, culturale e politica fu protagonista della scena culturale veneziana, erede della laicità culturale della Serenissima Repubblica, italiana ed internazionale; fu per decenni anima instancabile della Fondazione Bevilacqua La Masa, e degli studi, e delle ricerche sull’universo dell’incisione che per lui non ebbe mai confini. Legato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, intesa come punto di riferimento ove ha insegnato e svolto attività di ricerca, fu il massimo esperto dell’arte incisoria in Italia. In continuazione ci ha indicato come il foglio inciso sia in grado di trasmettere e comunicare messaggi di ricerca, di lavoro, di sperimentazione, di emozione, di interpretazione e di istanze profonde di cultura e libertà.

Gian Carlo Torre

 

In redazione: Gian Carlo Torre, Marco Picasso, Priamo Pedrazzoli, Carlotta Giardini

Grafica: Giovanni Daprà, Ester Crisanti (www.lares.it)

Web: Renato Gelforte

Traduzione: Barbara Raineri (inglese), Tamara Osler-Schweers (tedesco)

Organizzazione: Bruno Zani, Elio Osler, Luigi Lanfossi

Sommario:

  • Mimmo Guelfi, Xilografo e Editore
  • Dai legni di Anatoly Ivanovich Kalaschnicov
  • Ettore Antonini incontra l’ex libris
  • Il teatro dei burattini
  • La “piccola grafica” a tema montano
  • AIE – Associazione Italiana Ex Libris
  • Eventi Culturali – Cultural Events

 

Info: http://graficainsieme.ning.com/

(Artifex ha ricevuto in omaggio la rivista presentata)

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Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni


Dal comunicato stampa.

Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Presentazione in catalogo di Patrizia Foglia

Inaugurazione Giovedì 3 Ottobre 2013 dalle 17,30

Fino al 26 Ottobre 2013

Copertina catalogo Ostrakon. Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Copertina catalogo Ostrakon. Tre incisori “impuri”. Vladimiro Elvieri – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni

Dopo un lungo corteggiamento, lo Spazio Ostrakon riesce a portare nella sua sede in via Pastrengo a Milano tre maestri italiani dell’incisione contemporanea: Vladimiro Elvieri, Arianna Tagliabue, Maria Chiara Toni. Tre incisori impuri, recita il titolo della mostra. Impuri non alla Picasso, pittore-incisore, genio dell’assimilazione, ma alla Stanley William Hayter, incisore-incisore. Impuri in quanto la loro produzione è venata di tutti gli apporti storici della ricerca calcografica, sperimentatori e innovatori dell’intero processo, dai materiali delle matrici ai passaggi al torchio. Ma soprattutto “impuri”, inquieti, perché al di là  dell’impiego della rotella e la perforazione su Forex, con due matrici sovrapposte, tagliate e affiancate, la puntasecca su plexiglass, il gioco tra la superficie e il rilievo, la commistione di tecniche inclusa la stampa digitale eccetera, quello che essi cercano e vogliono rappresentare attraverso la loro arte è una verità umana non altrimenti esprimibile, per quanto li concerne, con i modi di una incessante ricerca calcografica. Che poi significa la ricerca di un personale linguaggio grafico, impuro perché non accomodato su una sintassi e una iconografia codificata. In Toni ricorrono forme archetipe simboliche, chiaroscurali, talune in timbri di blu a rimarcare il contrasto con lo sfondo, segnato di alfabeti arcaici, forse memori della lezione di un Klee o di un Tobey, comunque rivelatori di una vasta cultura visiva, reso anche in gradazioni di grigio, con risultati formali di grande fascino. In Tagliabue emergono spaccati di realtà, suggestioni esistenziali. Volti interrogativi stampati in digitale su cui insiste la matrice grafica associata alla manualità dell’incidere. “Ho molte domande da fare” è il titolo, manifesto di poetica, di una sua opera. In Elvieri, ideatore e curatore della Biennale Internazionale di Incisione “L’Arte e il Torchio” di Cremona, animatore e docente di Incisione, invitato alle più prestigiose rassegne internazionali di arte grafica, siamo alla raffinatezza grafica assoluta. Alla magia. Il controllo del dettaglio, la precisione del segno, la perfezione della messa a registro, concorrono a creare archetipi geometrici, spirali, labirinti, quasi mappe aeree di una fantastica Flatland, invenzioni di forme che si intersecano e stratificano dando luogo a morfologie luminose di straordinaria sintesi grafica e cromatica.

Le opere in mostra, di medio e grande formato, sono circa dieci per ciascun autore.

Vladimiro Elvieri, Godimento, 2012, rotella, perforazione su forex

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Arianna Tagliabue, Nella luce, 2013, puntasecca, rotella su pvc, timbro

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Maria Chiara Toni, 2011, Tracce nel deserto, puntasecca, rotella, perforazione su forex

Maria Chiara Toni, 2011, Tracce nel deserto, puntasecca, rotella, perforazione su forex

SPAZIO OSTRAKON

Via Pastrengo, 15 – Milano
Orari: martedì-sabato 15.30-19.30
www.spazioostrakon.it
Info:3312565640
UFFICIO STAMPA ANTEA  anteapress@gmail.com

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“Il Boccaccio inciso”


Dal comunicato stampa.

Continua il percorso della mostra itinerante “Il Boccaccio inciso”, dopo Budapest e Pienza sabato 6 luglio  la mostra viene  inaugurata nel Museo Civico di Montepulciano.

'Il Boccaccio inciso' a Montepulciano

‘Il Boccaccio inciso’ a Montepulciano

Il Boccaccio inciso

Il progetto proposto da Gian Carlo Torre a Giancarlo Mezzetti, nell’estate 2012, da sottoporre a Paolo Tiezzi Maestri, Presidente della Società Bibliografica Toscana, per fornire il proprio contributo alla celebrazione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio, è divenuto realtà operante.

La mostra vede confermato il suo carattere itinerante dopo Budapest e Pienza viene esposta dal 6 luglio , giorno dell’inaugurazione, al 8 settembre nei locali del Museo Civico e Pinacoteca Crociani di Montepulciano.

Le tematiche oggetto dei centouno ex libris esposti, realizzati dai settantatre Artisti invitati, con tecniche xilografiche e calcografiche, illustrano e narrano, sia al visitatore casuale che al conoscitore esperto del Boccaccio e del mondo dell’incisione, luoghi, incontri e momenti salienti della sua vita, brani delle opere e di trenta delle novelle del Decameron, partendo dai riferimenti alla allegra brigata che si incontra in Santa Maria Novella. Suggestivo, tra gli incontri, il riferimento a Barlaam Calabro di Seminara, insegnante di greco di Petrarca, e di Boccaccio; la conoscenza del greco contribuì, con la riscoperta dei testi greci, a tutto ciò che contribuirà alla nascita e allo sviluppo del movimento umanista.

Nel contempo ricorrendo in questo anno 2013 il centenario della nascita del Professor Vittore Branca il massimo studioso del Boccaccio e di fondamentale importanza per la vita culturale italiana e internazionale, lungamente alla guida della Fondazione Cini, possiamo ammirare alcuni ex libris dedicati alla Sua figura di ricercatore e filologo. In uno in particolare si ripercorre il percorso di studio del codice autografo di Boccaccio, Hamilton 90, sancito da Branca e Ricci, databile al 1370, la collaborazione con con Tilo Brandis , Ekkehard Vesper della Staatsbibliotek di Berlino e Eugenia Govi della Marciana di Venezia; l’edizione critica secondo l’autografo Hamiltoniano a cura di Branca fu curata per l’Accademia della Crusca e data alle stampe nel 1976.

Fondamentale il ruolo dell’ex libris nel mondo del bibliofilo, traccia e guida della storia delle biblioteche e delle donazioni librarie, come si evince nell’ex libris riferito al dialogo tra Fresco da Celatico e la nipote Cesca ove sullo sfondo fiorentino osserviamo i tanti libri sparsi sul letto intorno a Cesca “il ricordo per la letteratura e il desiderio di riportare l’ex libris nel mondo della bibliofilia”.

Legame sancito dal percorso della mostra dalla XX edizione del Festival Internazionale del Libro di Budapest, 18 – 21 aprile 2013, alla Galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, a Pienza, casa madre della Società Bibliografica Toscana, a Montepulciano, ove nella sede museale del Museo Civico e Pinacoteca Crociana le radici si sposano con i frutti dell’arte, e a Certaldo sede naturale della vita di Gianni Boccaccio.

Fonte: http://www.museisenesi.org/articoli/il-boccaccio-inciso

Notizia dell’inaugurazione (con foto) sul sito della Società Bibliografica Toscana.

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